Ponte di Tiberio

La città di Rimini

Rimini nella notte dei tempi non era altro che un litorale sabbioso, con le dune, bagnato dalle foci ghiaiose di fiumi e torrenti, ricco di boschi con una vegetazione di pioppi, betulle e querce, il clima era umido d’estate e mite d’inverno. Questo ambiente favorì fin dalla preistoria lo sviluppo dei primi insediamenti umani, grazie anche alla presenza di cacciagione, costituita in gran parte da grandi mammiferi.





Rimini nel Paleolitico
L’origine della Città di Rimini si è potuto ricostruire grazie ad attenti studi geologici che hanno consentito di comprendere che la costa si stendeva fino alle basi dell’ attuale Colle di Covignano, qui infatti il terreno è ricco di sedimenti sabbiosi e ghiaiosi. Nel periodo più lontano nel tempo, l’Età della pietra, il Paleolitico inferiore, l’uomo si era quindi già insediato in questa zona. A prova di ciò è il rinvenimento di numerosi reperti costituiti da ciottoli scheggiati su una o due facce effettuati dall’”omo erectus”, in grado già di lavorare la selce trovata alle foci di fiumi per trattare la carne cacciata.
Rimini romana
Passeggiando per Rimini si possono ammirare i resti delle antiche mura romane, realizzate in più fasi, che bene si integrano con il più attuale tessuto urbano. I resti di mura sono visibili anche ai piedi dell’Arco d’Augusto risalenti alla prima cinta muraria. A est della città proprio vicino all’antico porto, in passato il mare era molto più avanzato, si trova l’Anfiteatro romano che risale al secondo secolo d.C. L’Antico anfiteatro poteva ospitare almeno diecimila persone e la sua arena era larga come quella del più noto Colosseo romano.



Nel tratto a nord dell’Anfiteatro romano si possono ammirare i considerevoli resti delle torri originarie. La Rimini romana era densamente abitata ed i resti di preziosi mosaici attestano la presenza di case realizzate in età imperiale. I reperti archeologi rinvenuti sono conservati nel Museo della Città e nella Domus del Chirurgo che è stata scoperta nella nota Piazza Ferrari. Molti mosaici sono visibili anche presso la sede dalla Cammera di Commercio e del Palazzo della Prefettura, recentemente restaurati.
La città di Rimini affonda le sue radici nel passato, infatti non è solo la capitale del turismo europeo ma anche una città ricca di monumenti d’epoca romana che si estendono lungo la bisettrice Ponte di Tiberio - Arco d’Augusto.
.



La Domus del Chirurgo
Le prime tracce della Domus del chirurgo sono state trovate nel corso dei lavori di riqualificazione di Piazza Ferrari che hanno portato alla luce gli straordinari mosaici e gli affreschi della casa, per non parlare di un intero corredo strumentale del chirurgo che la abitava e che qui aveva il suo ambulatorio. Con i successivi lavori di scavo, dal 1989 al 1997, è stata trovata una gran domus palaziale di epoca tardoimperiale (tra il V e il VI sec. d.C.) ricca di mosaici policromi.
La Fontana della Pigna
Simbolo di Rimini, gli storici ritengono che a realizzare la fontana fossero stati i Romani in quanto l’acquedotto che la alimenta è d’origine romana inoltre alcune monete romane sono state rinvenute nei suoi pressi. La fontana fu accidentalmente distrutta intorno alla seconda metà del 1500 a causa di una colossale esplosione di fuochi d’artificio. Fu ricostruita grazie alla una generosa donazione di Papa Paolo III in visita apostolica a Rimini, una donazione di circa 500 scudi. In segno di riconoscenza sulla Fontana della Pigna fu collocata una statua di San Paolo. n epoca medioevale la fontana aveva un aspetto diverso da quello attuale: i tamburi erano due e non tre e al centro vi era un elemento cilindrico dal quale forse zampillava acqua.

  • Al momento non ci sono eventi.


  • Inserisci i tuoi eventi.

    Realizzazione siti internet e servizio hosting.


    E' vietata ogni riproduzione dei contenuti di questo sito.
    Per informazioni rivolgersi a info@lacittadirimini.it