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XXXI EDIZIONE DEL MEETING
Quella natura che ci spinge a desiderare cose grandi è il cuore
da domenica 22 agosto 2010 a sabato 28 agosto 2010
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“Quella natura che ci spinge a desiderare cose grandi è il
cuore” è il titolo della XXXI edizione del Meeting.
Parole che fanno pensare a quelle che Albert Camus
fa pronunciare all’imperatore Caligola nel suo celebre
dramma: “ho provato semplicemente una improvvisa sete
di impossibile… ho bisogno della luna, o della felicità,
o dell’immortalità”. In ogni uomo, di qualsiasi razza,
cultura, religione, tradizione alberga questo desiderio di
cose grandi, di qualcosa di infinito. Un’aspirazione che
l’uomo in tante occasioni tende a trascurare e a dimenticare.
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Il rischio è quello che si affermi una concezione
puramente materialistica della vita. La provocazione
contenuta nel titolo afferma il contrario:
la natura dell’uomo è innanzitutto il suo cuore che
si esprime come desiderio di cose grandi. Il motore
di ogni azione umana è questa aspirazione a qualcosa
di grande, l’esigenza di qualcosa di infinito. L’uomo
è rapporto con l’infinito. E’ questa tensione il tratto
inconfondibile dell’essere umano che muove ogni
ogni azione, dal lavoro alla famiglia, dalla ricerca
scientifica alla politica all’arte.
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Il Meeting cercherà di documentare come nella realtà
di oggi sia innanzitutto necessario partire dall’umanità
di ogni persona, facendo dei bisogni e dei desideri degli
uomini l’anima delle scelte grandi e di quelle quotidiane.
Anche perché solo questo è il punto che accomuna tutti gli
uomini ed è pertanto l’inizio anche di un reale dialogo tra i popoli.
L’uomo che considera seriamente la sua umanità è colui
che non è mai domo e soddisfatto e che affronta la vita
con l’attesa di qualcosa di grande. Scrive Cesare Pavese:
“Qualcuno ci ha mai promesso qualcosa? E allora perché attendiamo?”.
L’attesa è la struttura stessa della natura umana, l’essenza
dell’anima. I grandi desideri e le grandi aspirazioni non
sono un ostacolo o qualcosa che complica l’esistenza, ma
sono ciò che rende l’uomo irriducibile proprio perché essi
sono il segno del suo rapporto con l’infinito.
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GLI SPETTACOLI
Dal Caligola di Albert Camus ad un omaggio a Fellini,
grandi attori come Giancarlo Giannini e Stefano Pesce,
la musica del samba e tanto altro ancora, come tutti gli
anni il Meeting presenta occasioni uniche di cultura e
divertimento, musica e spettacolo.
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Domenica 22/08/2010
Caligola e la luna Tratto da Caligola di Albert Camus
La serata inaugurale prevede un dramma: il Caligola di Albert
Camus, riflessione sul desiderio dell’uomo. A vestire i panni
di Caligola in questo allestimento originale sarà uno degli
attori televisivi di maggior intensità, Stefano Pesce che
propone da subito la riflessione sul tema prescelto, che
quest’anno è il cuore, alias l’infinito desiderio di ciò
che può compiere l’uomo nella sua totalità. Nella sua desolata
e lucida follia, Caligola non può che “desiderare la luna”,
come richiesto in scena al servitore Elicone. “Voglio portare
l’intangibile sulla terra”, ripete il folle imperatore”.
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Lunedì 23/08/2010
Prima che venga notte.
Trasposizione teatrale, a cura di Carlo Pastori, del libro di Marina Corradi.
Marija judina, la pianista che commosse Stalin
Narrazione della vita artistica della grande pianista russa,
con un alternanza di composizioni eseguite da pianisti moscoviti
e letture di lettere e brani della Judina e del suo caro amico
Boris Pasternak; il tutto coronato dalla proiezione in anteprima
di un mediometraggio sulla vita della musicista scomparsa nel 1970.
La poesia l'Infinito .....>
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